Il miglior amico dell'uomo? Il cibo.

L'alimentazione è il primo passo verso la salute fisica ed emotiva.

Rimedia Naturalmente

rimedi-naturali

La natura fornisce sempre (o quasi) le soluzioni ai nostri problemi. Pur non demonizzando i rimedi chimici, vi voglio suggerire alcuni semplici consigli per vivere più in salute.

In natura si trovano elementi e alimenti che hanno notevoli proprietà curative. Eccone alcuni in ordine alfabetico. Ve ne sono molti altri nella sezione “nuovi alimenti”.

AGLIO   aglio

L’aglio, da sempre considerato un alimento curativo, trova la sua maggior efficacia nel combattere patologie quali il colesterolo, la pressione arteriosa ed il diabete. Quello fresco è, infatti, capace di ridurre la produzione di colesterolo cattivo (LDL) e di aumentare quella di colesterolo buono (HDL); è capace di ridurre lievemente la pressione arteriosa e, al tempo stesso, riduce fortemente la glicemia nei diabetici. Oltre a queste proprietà è anche un potente antisettico per l’intestino, cioè è utile per prevenire o combattere eventuali infezioni dell’apparato digerente ed è particolarmente attivo contro l’Helicobacter pilori, un batterio che può influire su malattie quali l’ulcera e la gastrite.

Il principio attivo responsabile di queste proprietà benefiche, ma al tempo stesso causa del cattivo odore dei bulbi, è l’allicina, una sostanza fortemente antisettica. Uniti a questa vi sono minerali come lo zinco ed il potassio, presenti nell’aglio in quantità importanti.

Come usarlo: la cottura dell’aglio comporta la riduzione degli effetti benefici prima descritti e la distruzione dei relativi principi attivi. Sarebbe bene, quindi, consumarlo crudo, magari tritandolo finemente nei vostri piatti oppure intero, dopo averlo spremuto ed avvolto in foglie di prezzemolo per eliminarne il forte odore. Un eccessivo impiego di aglio può causare iperacidità gastrica o problemi intestinali, oltre che un cattivo odore nell’alito.

ALBICOCCAalbicocca

L’albicocca è un frutto ricco di vitamine A e C, oltre ad essere composta per l’ 85% di acqua e di fibre. Queste vitamine la rendono utile per chi ha problemi di anemia o accusa stati di spossatezza, per le persone in convalescenza, per gli anziani e per i bambini in età di crescita. La vitamina A (betacarotene), in particolar modo, è in grado di stimolare la produzione di melanina, utile per proteggere la pelle e responsabile dell’abbronzatura; essa, inoltre, aiuta i fumatori a proteggersi dal pericolo di cancro ai polmoni. La vitamina C, invece, favorisce l’aumento delle difese immunitarie e presenta proprietà antiossidanti. L’alta percentuale di potassio presente nell’albicocca, inoltre, è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare.

Come consumarla: l’albicocca risulta altamente digeribile, ma con un indice di sazietà notevole. Di conseguenza, il momento ideale per il suo consumo è lontano dai pasti, proprio per evitare disturbi digestivi, quali gonfiori addominali o fermentazioni. Questo frutto può essere consumato al naturale, sciroppato o secco. Ovviamente le albicocche sciroppate forniscono un apporto calorico notevolmente superiore a causa dell’aggiunta di zuccheri; quelle secche, invece, sono particolarmente consigliate perché, rispetto agli altri tipi di frutta secca, sono meno dolci e più ricche di proteine. Infine, le albicocche presentano ben cinque volte la quantità di potassio presente nelle banane.

ANANAS

Il consumo di ananas presenta numerosi vantaggi per la nostra ananassalute. Innanzitutto, l’elevata presenza di acqua e fibre lo rende il “frutto anticellulite” per eccellenza; queste sostanze aiutano, infatti, l’organismo ad eliminare le scorie e a disinfiammare i tessuti, grazie anche alla presenza della bromelina, un enzima dall’elevata azione antinfiammatoria che aiuta l’organismo a metabolizzare le proteine, migliorando la digestione. A questo enzima se ne aggiungono numerosi altri che, oltre a contribuire all’eliminazione delle scorie, favoriscono la circolazione sanguigna, rendendolo così un frutto adatto a sgonfiare pancia, glutei e fianchi. A questo si aggiunga anche la sua capacità di favorire la metabolizzazione dei grassi, grazie al buon contenuto di vitamina C, che contribuisce a migliorare la digestione, aiuta a perdere peso e combatte la ritenzione idrica; la vitamina C, inoltre, è essenziale per la formazione del collagene che migliora l’elasticità della pelle e, sfruttando la ricca presenza di acqua, ne favorisce l’idratazione, prevenendo l’invecchiamento precoce. Fra le proprietà terapeutiche dell’ananas è da notare come la bassa concentrazione di zuccheri e carboidrati lo renda adatto a chi soffre di diabete e di colesterolo alto. Un eccessivo consumo di ananas è sconsigliato a coloro che soffrono di ulcera peptica attiva e a chi fa uso di farmaci anticoagulanti, in quanto l’azione dei farmaci si potrebbe sommare a quella anticoagulante naturale già presente nell’ananas stesso. In caso di allattamento, invece, il succo d’ananas bevuto dalla madre potrebbe provocare reazioni allergiche sulla pelle del neonato; sarebbe opportuno,quindi,  evitarne l’assunzione.

Come consumarlo: visto il basso apporto di zuccheri e grassi, l’ananas è un frutto utilissimo per le diete. Le sostanze in esso contenute, però, rischiano di veder ridotti i propri effetti benefici se questo frutto viene consumato cotto (nei risotti, nel pollo, nei dolci, ecc…); se, invece, viene lasciato crudo, in insalate o a fine pasto, mantiene intatte tutte le sue proprietà nutritive.

ANGURIA 

anguria

L’anguria è un frutto dalle numerose proprietà benefiche. Grazie al suo elevato contenuto di acqua ed al basso apporto calorico, è perfetto per chi vuole intraprendere una dieta. La sua polpa, infatti, contiene vitamina A, vitamina C e potassio; in particolare la presenza di vitamina C e potassio avrebbe un’azione depurativa e detossificante che combatte problematiche quali la ritenzione dei liquidi, il gonfiore alle gambe e l’ipertensione. Questo alimento è, inoltre, ricco di carotenoidi in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e, quindi, l’invecchiamento delle cellule; uno dei più importanti carotenoidi è il licopene, la cui concentrazione è massima nei vegetali dal colore rossastro o rosso/arancione (pomodori, anguria, arance, ecc…). Grazie alle sue proprietà, tra cui la totale assenza di grassi, l’anguria assieme all’ananas è uno degli alimenti più efficaci per contrastare gli inestetismi della cellulite. Nonostante questi numerosi benefici, il suo consumo come quello di altri tipi di frutta quali meloni, kiwi, pesche e fichi andrebbe evitato se si soffre di colon irritabile o gastrite. Per quanto riguarda le persone che soffrono di diabete si discute se questo alimento sia adatto o meno: il mio consiglio è di moderarne l’assunzione in quanto non è poi così ricco di zuccheri come si crede (contiene, infatti, molti meno zuccheri e carboidrati di altri frutti quali le mele o l’uva); chiaramente, però, è sempre importante moderare gli eccessi.

ARANCIAarancia

L’arancia è un frutto particolarmente utile al nostro organismo. Essendo un alimento ricco di vitamine, sali minerali, acqua (80-90%) e fibre, può essere d’aiuto per combattere diverse patologie. Le principali vitamine in esso contenute sono quelle C ed A. La prima serve a rafforzare il sistema immunitario contro virus e batteri (un adeguato consumo nella stagione invernale è, infatti, un ottimo aiuto contro le malattie da raffreddamento), contribuisce a prevenire l’insorgenza di disturbi cardiovascolari e presenta proprietà antianemiche, essendo in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. La seconda, invece, protegge pelle e mucose, rinforza il fisico contro le infezioni polmonari ed è fondamentale per un regolare funzionamento della retina e della vista. Inoltre, l’arancia è ricca di flavonoidi, che permettono al nostro corpo di regolare la pressione arteriosa, di prevenire tumori al colon ed al retto e di rafforzare ossa, denti, cartilagini e legamenti. Infine, le fibre alimentari presenti in questo frutto sono utili nel prevenire diabete ed arteriosclerosi, oltre a combattere la stitichezza (di questo si occupa principalmente la parte bianca sottostante le bucce, detta “albedo”).

Come consumarla: il modo migliore per consumare l’arancia è a spicchi, così da beneficiare completamente delle fibre che favoriscono il senso di sazietà. Inoltre,  le bucce non trattate possono essere utilizzate come un ottimo digestivo a fine pasto; in questo caso occorre consumarle a piccole dosi (ad esempio si possono intingere nel cioccolato una volta fatte a striscioline). Un consiglio: mangiare un paio di arance al giorno permette di soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamina C. Oltre a ciò, il succo d’arancia si potrebbe dare come vitaminizzante ai bambini (non più di 2-3 cucchiaini al giorno) a partire dal secondo mese di vita.

AVOCADO

avocado

L’avocado è un frutto esotico poco diffuso dalle nostre parti. Tuttavia, ultimamente anche nel nostro paese cominciano ad essere conosciute le proprietà benefiche di questo frutto. Fra le principali virtù che possiede possiamo annoverare: 1) Antiossidante. L’avocado è, infatti, ricco di sostanze antiossidanti, soprattutto vitamina A ed E, che combattono i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento, mantenendo la pelle morbida ed elastica. 2) E’ ricco di minerali. L’avocado è ricchissimo di potassio; ne possiede una quantità paragonabile a quella presente in 3 banane. 3) Riduce il colesterolo. L’avocado è ricco di grassi insaturi ed Omega-3 essenziali per l’organismo, in quanto stimolano la produzione di colesterolo “buono” a scapito di quello “cattivo”; questo riduce le probabilità di eventuali problemi a livello cardiovascolare. 4) Fornisce molta energia. In 100 grammi di questo frutto possiamo trovare un 7% di zuccheri, un 19% di grassi e circa il 2% di proteine per un totale di circa 230 calorie. 5) E’ facile da digerire. Nonostante i grassi ed i numerosi elementi di cui è ricco, l’avocado è un frutto facilmente digeribile e dalle capacità astringenti (ottimo ad esempio per attacchi di dissenteria o per chi soffre di colite o gastrite). 6) Infine previene il cancro. E’ inserito, infatti, nell’elenco dei 27 cibi anticancro per eccellenza. Il suo consumo è, quindi, consigliato un po’ a tutti: bambini, anziani, donne in gravidanza e diabetici.

Come consumarlo: l’avocado va consumato crudo in quanto alimento non resistente alla cottura; va, pertanto, aggiunto alla fine della cottura stessa di un piatto. Questo frutto viene spesso servito tagliato a metà e riempito nella parte del nocciolo (precedentemente asportato) con succo di limone, sale e pepe, oppure può essere aggiunto ad insalate, minestre, dessert o macedonie. Sarebbe bene consumarlo in fretta una volta aperto, poiché la sua polpa a contatto con l’aria scurisce rapidamente.

BANANA banana

La banana è uno dei frutti più consumati al mondo. Questo perché si tratta di un alimento ricco di nutrienti, che può sostituire anche un piccolo pasto, visto il buon apporto di carboidrati e zuccheri. Dal punto di vista nutrizionale, infatti, essa è costituita da un buon quantitativo di carboidrati, fibre, vitamine (A, B1, B2, C e PP) e molti sali minerali, tra i quali spicca il potassio (oltre a fosforo, magnesio, sodio, ferro e zinco). Essendo un alimento particolarmente energetico e nutritivo, la banana è indicata per gli sportivi, anche in virtù della presenza di sostanze vasoattive come la tiamina, la dopamina, la noradrenalina e la serotonina; queste sostanze sono utili in caso di spossatezza o indebolimento fisico e aiutano il nostro organismo a recuperare dopo uno sforzo. Data la sua composizione, questo frutto porta notevoli benefici soprattutto a livello cardiocircolatorio, regolarizzando pressione, lavoro cardiaco e apporto di sangue e ossigeno al cuore,  ma anche a livello intestinale, essendo in grado di regolarizzarne l’azione e di combattere la dissenteria. Infine la banana influisce sull’apparato nervoso, in quanto ricca di triptofano, un aminoacido che viene trasformato in serotonina, sostanza utile per migliorare l’umore e combattere stress e depressione. La polpa è particolarmente utile per contrastare, durante la prima infanzia, le forme acute di diarrea.

Come consumarla: mediamente ogni banana contiene circa 200 calorie e questo la rende un alimento dall’elevato potere saziante; tuttavia i dietologi consigliano di non assumerne più di una al giorno e soprattutto di non consumarla a fine pasto (per non eccedere il fabbisogno calorico). Al contrario di quello che si pensi, la miglior banana è quella a chiazze di leopardo: le macchie marroni, infatti, indicano la trasformazione degli amidi in zuccheri semplici, il che rende questo alimento più facilmente digeribile.

CACHI

cachiIl frutto del cachi simboleggia l’autunno, stagione di passaggio, spesso causa di spossatezza e stress psicofisico. Molto utili, per contrastare questi disturbi, sono proprio le proprietà nutritive presenti in questo frutto: infatti esso è costituito per l’80% di acqua, per il 12% di zuccheri e per il 3,6% di fibre. In particolare, grazie all’alta quantità di zuccheri, ma anche di potassio, i cachi sono considerati particolarmente energetici e indicati, quindi, in caso di attività fisica e forti stati di stress, ai bambini come agli anziani; per l’elevato apporto di zuccheri sono, altresì, sconsigliati a chi soffre di diabete o obesità. Fra le proprietà di questo frutto possiamo sottolineare come la presenza di fibre gli conferisca proprietà lassative, diuretiche ed epatoprotettive. La presenza di vitamina C e licopene, inoltre, aiuta a mantenere la pelle elastica e giovane, rallentandone l’invecchiamento. Delle proprietà dei cachi ne traggono, infine, beneficio anche il fegato, la milza ed il pancreas, su cui svolgono un’azione depurativa.

CARCIOFOcarciofoq

Il carciofo è un ortaggio dal basso contenuto calorico, ma ricco di sostanze nutritive. E’, infatti, un alimento particolarmente ricco di ferro al pari degli spinaci, ma in una forma più facile da assimilare. Questo minerale lo rende utile per combattere stress e colesterolo. Notevoli sono, infatti, le sue proprietà ipocolesterolemizzanti dovute ad un importante principio attivo in esso presente: la cinarina. Questa sostanza, contenuta nelle foglie e nel succo, favorisce la diuresi e la secrezione biliare, inducendo il fegato a produrre bile e la cistifellea ad espellerla nell’intestino. Contribuisce, inoltre, a migliorare la digestione, rappresentando un ottimo diuretico naturale.

Come usarlo: per non disperdere i benefici derivanti dall’uso del carciofo, sarebbe preferibile mangiarlo crudo anziché sottoporlo a cottura. Inoltre le sue foglie più esterne possono essere bollite per ottenere un’ottima tisana, utile ad abbassare i livelli di colesterolo. A causa dell’elevato contenuto di fibre difficilmente digeribili il carciofo può irritare l’intestino dei bambini; conviene, perciò, evitarne il consumo fino ai tre anni di età. Allo stesso tempo se ne sconsiglia l’uso anche alle neo-mamme (soprattutto in fase di allattamento) in quanto sembra inibire la produzione di latte.

CAROTAcarote

La carota è un ortaggio poco calorico e quasi del tutto privo di grassi, molto ricco di sostanze utili al nostro organismo quali fibre e Betacarotene (precursore della vitamina A). La buona quantità di fibre la rende un ottimo coadiuvante per il transito intestinale ed, al tempo stesso, aiuta a ridurre il livello di colesterolo nel sangue. Ma le maggiori proprietà benefiche della carota derivano soprattutto dal Betacarotene, una sostanza antiossidante molto efficace nella lotta ai radicali liberi con enormi benefici per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, del cancro e della degenerazione maculare (malattia che talvolta causa cecità negli anziani). Allo stesso tempo questo pigmento arancione gli permette di essere un importante alleato di chi vuole un ottima abbronzatura d’estate, ma soprattutto combatte la secchezza cutanea aiutando la pelle a rimanere vellutata grazie ai suoi nutrienti essenziali come il potassio e la vitamina A. A questa si aggiungono anche vitamine del gruppo B, PP, D ed E. Il consumo di carote risulta, altresì, adatto per chi vuole prevenire problemi di vista.

Come consumarla: che le mangiate crude o cotte è lo stesso, perché cucinare le carote non causa la perdita delle proprietà nutritive in esso contenute. Anzi, dal momento che la maggior parte dei suoi nutrienti si trova nella fibra, preparandole con una breve cottura se ne facilita l’assimilazione.

CAVOLIcavoli

I cavoli appartengono alla famiglia delle Crocifere e ne esistono circa 150 varietà che presentano poche differenze fra loro dal punto di vista nutrizionale. Quelle più comunemente usate sono: cavolo cappuccio, cavoli di Bruxelles, cavolfiore, broccolo e verza. Una grossa presenza di antiossidanti fa del cavolo un ottimo alimento antitumorale; al tempo stesso il suo consumo aiuta il nostro organismo a disintossicarsi attraverso l’eliminazione di tossine. Questo alimento è ricco di ferro: ne contiene, infatti, un quantitativo superiore per caloria di quanto non ne contenga una bistecca. Il cavolo è, altresì, ricco di fibre che aiutano la motilità intestinale senza perdersi nell’acqua di cottura; tuttavia proprio questo eccesso di fibre ne sconsiglia l’uso in coloro che soffrono di colon irritabile, in quanto potrebbe provocare loro diarrea o gonfiore.

Come usarlo: viste le numerose proprietà benefiche il cavolo andrebbe consumato almeno 2 o 3 volte alla settimana, crudo o cotto al vapore, purchè la cottura non superi i 5 minuti, affinché mantenga le proprie caratteristiche benefiche. Per limitare il cattivo odore che si produce durante la cottura (causato dall’alto contenuto di zolfo), si può utilizzare o la pentola a pressione oppure aggiungere aceto o limone nell’acqua di cottura. Se si volessero sfruttare al massimo le sue proprietà benefiche si consiglia di centrifugarne una palla intera e di berne il succo al mattino o prima di pranzo; l’odore ed il sapore non saranno il massimo, ma ha un eccelso potere antinfiammatorio ed antibatterico.

CILIEGEciliege

Le ciliegie sono uno dei frutti di stagione più gustosi, ma sono anche ricche di proprietà benefiche. Esse sono composte per l’80% circa di acqua, zuccheri, vitamine A e C, potassio, fosforo ed altri sali minerali in piccole quantità. Le vitamine C ed A, in particolare, aiutano a proteggere la vista e contribuiscono al buon funzionamento del sistema immunitario. Le ciliegie, inoltre, presentano acido folico, potassio, calcio e flavonoidi, che aiutano a combattere i radicali liberi, causa dell’invecchiamento delle cellule del nostro organismo. Da evidenziare anche la presenza di fruttosio, zucchero senza  controindicazioni per chi soffre di diabete, che le rende così appetibili per chiunque. Depurative, disintossicanti, diuretiche e antireumatiche, le ciliegie aiutano, inoltre, a prevenire numerose altre patologie, come l’arteriosclerosi e le disfunzioni renali. Essendo quasi prive di calorie (63 calorie ogni 100 grammi di polpa), questo frutto può, quindi, anche essere consumato nell’ambito delle diete ipocaloriche. Infine, se ne sconsiglia il consumo da parte dei bambini di età inferiore ai 3 anni, dato che presentano forti proprietà lassative che potrebbero provocare loro diarrea.

CIPOLLA

cipolla

Un alimento appartenente alla stessa famiglia dell’aglio è la cipolla. Questa presenta molte delle caratteristiche nutrizionali e molte delle virtù terapeutiche che abbiamo già visto nell’aglio. Infatti anch’essa è utile per combattere patologie quali l’ipertensione ed il colesterolo; in più contiene una sostanza ad effetto antibiotico ed antibatterico, la quercetina, che può aiutare nella cura delle infiammazioni alle vie respiratorie e delle influenze in generale. La quercetina è, infatti, un potente antiossidante la cui azione lenisce sintomi quali il mal di testa, la nausea ed ha effetti benefici nei confronti dell’asma. La cipolla presenta, altresì, proprietà diuretiche e depurative che favoriscono la cura di problemi all’apparato urinario come calcoli renali, vescicali, cistiti e prostatiti. Pur non presentando in generale grosse controindicazioni, è consigliabile limitarne l’eccessivo consumo da parte delle persone affette da diabete in quanto le cipolle riducono il livello di zuccheri nel sangue ed è vivamente sconsigliato l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Come usarla: la cipolla mangiata cruda è un valido aiuto per l’apparato digerente in quanto favorisce la secrezione biliare e, quindi, il processo di digestione. Il suo uso a crudo è, tuttavia, sconsigliato a chi soffre di iperacidità e ulcera; in questi casi sarebbe meglio consumarla cotta.

 COCCO cocco.pg

Il cocco è un frutto tropicale particolarmente completo dal punto di vista nutrizionale. Esso, infatti, è composto per un 50% di acqua, per un 20% di zuccheri, per un 27% di lipidi più altri elementi come potassio, vitamine e vari sali minerali. In particolare, le vitamine B e C risultano utili per alleviare disturbi alle vie urinarie, oltre che per combattere stati di stanchezza fisica e mentale. Molto importante per le sue proprietà è anche l’acqua che si trova al suo interno; questa favorisce la digestione, rinforza il sistema immunitario ed ha effetti benefici sul sistema nervoso grazie all’alta concentrazione di sali minerali e vitamine. La noce di cocco è particolarmente nutriente, ottima se si vuole aumentare di peso o se si è debilitati, ma poco indicata per chi vuole seguire una dieta ipocalorica; 100 grammi, infatti, forniscono 360 calorie.

Come consumarlo: in cucina la polpa della noce di cocco può essere consumata al naturale. Altrimenti, una volta essiccata, può essere grattugiata come ingrediente per dolci o piatti salati.

DATTERI

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I datteri, frutti poco presenti sulle nostre tavole, offrono numerose proprietà curative: essi sono, infatti, così  ricchi di fibre al da risultare particolarmente utili per una buona funzionalità intestinale. Inoltre, prevengono la stitichezza, sono ottimi integratori di sali minerali e, quindi, consigliati a chi pratica sport o a chi affronta sforzi fisici e mentali. Il dattero è anche una buona fonte di potassio, magnesio e fosforo: il primo contribuisce a mantenere sano il sistema cardiovascolare, il secondo è responsabile di numerosi processi metabolici, mentre il fosforo è un ottimo aiuto alle nostre funzioni cerebrali. I datteri sono frutti particolarmente energetici, ricchi di zuccheri ( ne contengono tra il 50 ed il 70%); al punto da essere  molto apprezzati per la loro azione rinvigorente e tonificante. In effetti, ogni 100 grammi di datteri forniscono circa 275 calorie ed è per questo che sono indicati sia agli adolescenti che agli anziani, così come alle donne in gravidanza ed allattamento. Inoltre, sono consigliati a chi segue diete ipoproteiche, come nei casi di insufficienza renale, ma anche a chi preferisce diete energizzanti.

Come consumarli: i datteri possono essere gustati al naturale, utilizzati come decorazione per dessert, oppure abbinati in cucina a pietanze quali formaggi, mascarpone o  frutta secca. Per sfruttare al meglio le sue proprietà antinfiammatorie (soprattutto a livello di vie respiratorie) si può preparare un decotto, facendo bollire un etto di datteri in mezzo litro d’acqua per alcuni minuti, dolcificando poi con il miele prima di bere.

FICHI fichi

I fichi rappresentano un’abbondante fonte naturale di energia; non contengono grassi, né colesterolo, né sodio, ma abbondano di tanta fibra solubile. Grazie all’elevato contenuto di polifenoli (antiossidanti naturali che combattono l’invecchiamento cellulare), il fico è considerato un ottimo alleato del cuore. Tutte queste proprietà nutritive, unite all’elevato contributo di energia e di fibre, lo rendono un alimento particolarmente adatto alla dieta di bambini, anziani, donne incinte ed atleti. Tuttavia questo frutto è sconsigliato a chi soffre di diabete ed alle persone obese, rispettivamente a causa della notevole presenza di zuccheri e per l’elevato apporto calorico. In tal caso è opportuno distinguere tra fichi freschi e fichi secchi: i primi, infatti, hanno un contenuto calorico moderato (circa 74 calorie ogni 100 grammi) e sono particolarmente ricchi di acqua, mentre gli altri presentano un alto valore nutritivo (circa 227 calorie per 100 grammi) dovuto alla perdita d’acqua con conseguente arricchimento di zuccheri (glucosio, fruttosio e saccarosio) e vitamina C. Da sottolineare la presenza di una fibra vegetale chiamata “lignina”, molto efficace nel contrastare disturbi intestinali o stipsi cronica.

FICHI D’INDIAfico d'India

Il fico d’India è un frutto spesso consigliato nelle diete, soprattutto nel periodo autunnale, per via delle fibre che contiene, sia solubili che non. Esse, oltre ad aiutare a dimagrire, rigenerano la flora intestinale e favoriscono il passaggio degli alimenti nel  tratto enterico. Inoltre, questo frutto dal potere mediamente energetico ha proprietà dissetanti e depurative, sia per l’espulsione dei liquidi che dei calcoli renali. Tuttavia, occorre specificare che se mangiato acerbo, il fico d’India ha potere astringente, mentre se consumato maturo ha un leggero effetto lassativo. Essendo ricco di semi, però, è controindicato per chi è affetto da diverticolosi.

FRAGOLE fragole

La fragola è un frutto rosso, succoso e particolarmente salutare che si può trovare in abbondanza nel periodo estivo. La sua forma ricorda quella di un cuore e,  in effetti,  essa aiuta a proteggere il nostro cuore dai rischi di numerose malattie. I principi nutritivi contenuti nelle fragole aumentano i livelli di colesterolo buono nel sangue (HDL) e contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna. Inoltre, le fragole sono ricche di vitamine, fibre e polifenoli (potenti antiossidanti che combattono l’invecchiamento delle cellule). La principale vitamina in esse contenuta è la vitamina C; otto fragole forniscono lo stesso apporto di vitamina C fornito da un’arancia. L’alta presenza di fibre, invece, ci aiuta a digerire più velocemente e contribuisce ad aumentare il nostro senso di sazietà. Infine l’apporto di polifenoli, così come di manganese, aiuta il nostro organismo a combattere i radicali liberi ed agisce da antinfiammatorio. A questo elenco di proprietà salutari si può aggiungere un basso contenuto calorico ed una totale assenza di grassi, sodio e colesterolo; 100 grammi di fragole corrispondono, infatti, a mala pena a 30 calorie. Tuttavia, nonostante i numerosi benefici, questo frutto va consumato con moderazione, soprattutto in caso di gastrite, ulcera e diverticolosi. Inoltre, come noto, le fragole possono scatenare reazioni allergiche, specialmente nei bambini più piccoli, a causa soprattutto degli acheni, ovvero di quei semini gialli che si possono notare sulla loro superficie.

GELSI

I gelsi sono deliziosi frutti che la natura ci regala nelle sue varietà bianche,Gelsi rosse e nere. E’ un alimento di cui è molto consigliabile l’assunzione soprattutto per l’alto quantitativo di ferro contenuto (100 gr. di gelsi ne contengono circa 185 mg) e per le scarse calorie (circa 43 per 100 gr.). Ha inoltre un ottimo contenuto di zuccheri, di vitamine C, B e carotenoidi. La presenza dei fitosteroliinoltre permette di ridurre del 15% il colesterolo presente nel sangue. I flavonoidi, sostanze naturali anch’esse presenti nel gelso, aiutano a mantenere alti i livelli del colesterolo buono, con un’azione ipotensiva. Le proprietà antibatteriche del gelso lo rendono un frutto assai consigliabile nella prevenzione delle infezioni e nel recupero post operatorio. Alcuni studi hanno dimostrato che il gelso sia in grado di normalizzare i livelli di glucosio, sarebbe quindi molto utile in caso di diabete di tipo 2. E’ un frutto molto utile per gli sportivi e in caso di caldo forte perché in grado di prevenire la disidratazione. La particolarità del gelso nero è la presenza degli antociani, ovvero antiossidanti  con azione vasoprotettrice che sembrano essere in grado di prevenire malattie come il cancro. Consiglio comunque di consumare questo frutto in modo moderato a chi soffre di colite o sindrome del colon irritabile.

Come consumarli: in cucina, il gelso è utilizzato per confetture, gelati, creme e yogurt ma è ottimo consumato al naturale.

KIWI

Il kiwi, un ottimo frutto di origine australiana, è noto non solo per la sua bontà  ma anche per i molteplici benefici che apporta e per il basso kiwicontenuto calorico. In virtù delle vitamine e minerali in esso contenuti, le sue proprietà sono molteplici: le vitamine C ed E, il ferro e l’acido folico lo rendono un ottimo ausilio contro infezioni, anemia e radicali liberi che causano l’invecchiamento precoce. E’ da rimarcare inoltre la sua attività anticolesterolo e di protezione delle arterie: è quindi senz’altro utile in gravidanza perché in grado di contrastare alcuni problemi che essa comporta come varici, emorroidi e gonfiore degli arti inferiori. Una delle qualità per cui è maggiormente apprezzato e utilizzato è la lotta alla stipsi: uno o due kiwi alla mattina a digiuno o la sera prima di coricarsi con un bicchiere di acqua tiepida possono aiutare molto chi è afflitto da questo  problema. La presenza di calcio e fosforo, infine, lo rendono un buon alleato contro l’osteoporosi e il potassio agevola gli sportivi nel sopportare i lunghi sforzi.

La presenza di piccoli semi lo rendono sconsigliato a chi soffre di problemi intestinali come il morbo di Crohn e la diverticolosi del colon. Inoltre alcune persone hanno lamentato reazioni allergiche dopo la sua ingestione: è quindi sconsigliato alle puerpere durante la fase dell’allattamento.

Come consumarlo: è ideale nelle macedonie e delizioso e anche da un punto di vista estetico nelle crostate di frutta e nei cocktail. Il risotto al kiwi è un piatto assolutamente da provare.

MELANZANA

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La melanzana è un alimento spesso sottovalutato. Le sostanze di cui è composta, infatti, la rendono un ortaggio perfetto per depurare l’organismo: innanzitutto presenta notevoli proprietà diuretiche, essendo formata per il 93% d’acqua; in secondo luogo l’alto contenuto di fibre ne fa un ottimo regolatore per l’intestino e le conferisce un’elevata capacità saziante. Questa capacità unita al basso contenuto di proteine, zuccheri e grassi la rendono utilissima da consumare nelle diete ipocaloriche.

Come usarla: le melanzane sono una delle poche tipologie di verdure che vanno consumate sempre cotte; questo perché in essa è presente una sostanza, la solanina, tossica per il nostro organismo. Sarebbe bene evitare di condire eccessivamente questo alimento in quanto la sua consistenza spugnosa tenderebbe a trattenere gli oli con cui viene cucinato. Un consiglio a coloro che hanno problemi di digestione: evitare quelle troppo mature perché più ricche di semi e più dure a causa del ridotto contenuto di acqua.

PEPERONCINO

peperoncino-intero

Il peperoncino è una spezia dall’elevato potere antibatterico, antibiotico ed antiossidante. Questo grazie a 2 suoi principi attivi, i flavonoidi ed i capsaicinoidi, che lo rendono particolarmente adatto per combattere sindromi quali raffreddore, bronchite e sinusite e gli conferiscono proprietà vasodilatatrici e anticolesterolemiche. Fra i benefici che possiamo trarre dall’assunzione del peperoncino c’è la regolarizzazione della pressione sanguigna, sia se troppo alta, essendo come già detto un vasodilatatore, sia quando troppo bassa, grazie alla vitamina PP che accelera la circolazione. Tuttavia ci sono anche delle controindicazioni, in particolar modo se si soffre di ulcera e gastroenterite.

Come consumarlo: come tutte le erbe e le spezie il peperoncino non andrebbe mai cotto, semmai andrebbe aggiunto alla pietanza bollente a fine cottura intero, spezzettato o in polvere oppure unito qualche minuto prima di spegnere la fiamma. Se, invece, il peperoncino deve insaporire l’olio, al quale cede la capsaicina molto più rapidamente e totalmente che nell’acqua, basterà lasciarlo o rimestarlo un poco nell’olio bollente anche lontano dalla fiamma.

PEPERONEpeperoni

Il peperone è un alimento ricco di vitamina C. Questo lo rende un ottimo antiossidante ed è, quindi, utile per combattere i radicali liberi (causa di invecchiamento e deterioramento dei tessuti). La presenza di fibre, l’elevata percentuale di acqua di cui è composto (più del 90%) ed il basso apporto calorico lo rendono particolarmente indicato per le diete dimagranti; in particolar modo l’assunzione di fibre aumenta il senso di sazietà. Potassio e carotene conferiscono, invece, ai peperoni proprietà diuretiche.

Come consumarli: si possono consumare sia crudi (magari nelle insalate miste) che cotti (in questo caso perdono, però, fino al 60% di vitamina C).

POMODOROpomodoro

Il pomodoro è un ortaggio, ma dal punto di vista botanico può essere considerato un frutto. Questo alimento contiene potassio, vitamina A e vitamina C; quest’ultima è un elemento ritenuto fondamentale per un corretto funzionamento del nostro sistema immunitario che il nostro organismo dovrebbe assumere quotidianamente. A tal proposito l’OMS indica che il nostro organismo necessita di circa 45 mg di vitamina C al giorno, che corrispondono a circa 2 pomodori. Il suo principio attivo è il licopene, potente antiossidante, per questo considerato altamente protettivo nei confronti delle malattie degenerative legate ai processi di invecchiamento e, soprattutto, utile per combattere il tumore alla prostata e al colon. L’organismo umano non è in grado di sintetizzare il licopene e l’unico modo di assumerlo è tramite l’alimentazione. E’ controindicato l’uso del pomodoro da parte di chi è sensibile alle proteine dello stesso al punto da provocare reazioni allergiche ed è, in particolar modo sconsigliato a chi soffre di gastrite e di bruciori di stomaco, per via degli acidi organici che aumentano la secrezione gastrica.

Come consumarlo: al pari degli altri ortaggi questo alimento perde alcune delle sue proprietà nutritive se cotto; si verifica, infatti, una notevole perdita di vitamina C. Tuttavia la cottura aumenta la disponibilità di antiossidanti importanti come il licopene (più facilmente assimilabile se viene cotto). Se, invece, si preferisce mangiarlo crudo, il pomodoro, essendo ricco di acqua, mantiene un alto potere dissetante, depurativo e reidratante per la pelle.

SPINACIspinaci-0

Gli spinaci sono comunemente noti per il loro elevato contenuto di ferro e per le loro virtù energetiche. In realtà, del ferro in essi contenuto, il nostro organismo ne può trattenere solo una minima parte poiché la presenza di acido ossalico limita in maniera consistente la capacità di assimilare i minerali presenti in questi ortaggi a foglie verdi. Gli spinaci rappresentano comunque un alimento molto salutare per il corpo umano: essi contengono, infatti, buone quantità di vitamine, in particolare vitamina A, essenziale per idratare e tonificare la pelle e per il corretto funzionamento della vista, e vitamina C, fondamentale per rinforzare il sistema immunitario. Discreta, poi, anche la quantità di minerali come rame, zinco, fosforo, potassio e calcio i quali contribuiscono a rendere gli spinaci un alimento con proprietà lassative, tonificanti ed apportano benefici anche al muscolo cardiaco. La presenza di questi minerali, tuttavia, ne sconsiglia il consumo a chi soffre di calcolosi renale. Negli spinaci è, altresì, presente l’acido folico che contribuisce a stimolare la produzione di globuli rossi e che quindi porta benefici al nostro sistema immunitario. Va segnalata la presenza di luteina, presente nelle foglie esterne, una sostanza che svolge un’azione benefica per gli occhi.

Come consumarli: una volta lessati, questi ortaggi perdono il 50% circa delle loro proprietà benefiche; per questo sarebbe consigliabile conservare ed usare l’acqua di cottura nella preparazione dei piatti. L’ideale sarebbe mangiarli crudi, conditi con un filo d’olio extravergine di oliva e limone (frutto che aiuta l’assimilazione del ferro grazie alla presenza di acido ascorbico). Se possibile, è preferibile una cottura a vapore.

ZUCCHINEzucchine-zucchino-zucchina-by-dionisvera-fotolia-750x563

Le zucchine presentano molteplici proprietà benefiche per l’organismo. Innanzitutto sono un alimento con pochissime calorie; questo fa si che esse vengano particolarmente utilizzate nelle diete dimagranti. Inoltre l’importanza di questo alimento risiede nell’alta percentuale di acqua in esso contenuta (circa il 92%); ciò le rende ideali per favorire l’attività diuretica, le conferisce importanti proprietà antinfiammatorie e lenitive per coloro che hanno problemi all’intestino o alle vie urinarie.

Questo ortaggio contiene molti altri elementi utili per la nostra salute quali la vitamina A (grazie alla quale si favorisce l’abbronzatura e si contrasta l’invecchiamento), tutte le vitamine del gruppo B, la vitamina C e molti sali minerali come il ferro, il rame, il magnesio, il fosforo, il sodio, lo zinco e soprattutto il potassio. Proprio quest’ultimo rende le zucchine l’alimento perfetto per tutti coloro che si sentono spesso senza forze, spossati e affaticati, ma anche per tutti coloro che soffrono di ipertensione.

Come consumarle: come la maggior parte delle verdure ricche di acqua, se cotte le zucchine perdono molte delle loro caratteristiche nutritive; sarebbe perciò preferibile consumarle crude. Tuttavia crude sono sconsigliate a chi soffre di colon irritabile o disturbi gastro-enterici.

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5 commenti su “Rimedia Naturalmente

  1. Giulia
    9 marzo 2015

    Un blog che è tutta una sorpresa mariagnese! Complimenti! Dalla lettura: il mio preferito: il cavolo 😉 e…sappiamo perchè ;)! Ciao

  2. clibi
    2 aprile 2016

    il tuo blog è veramente bello e molto interessante 🙂

    • mariagnese
      4 aprile 2016

      Ho fatto un giro sul tuo blog ed è veramente un pozzo di informazioni su alimenti che non conoscevo come la radice di Konjac. Sono curiosa per natura e la mia passione per gli alimenti è stuzzicata dalle tue ricette… Grazie!

      • clibi
        4 aprile 2016

        Grazie a te per aver visitato il mio blog, sono felice che i miei post stimolino la tua curiosità 🙂

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